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Un flash sulla storia di Amt ed Aptv

ATV è un'azienda molto giovane, praticamente appena nata: ha visto la luce solo all'inizio del 2007, a seguito della conclusione di uno "storico" processo di razionalizzazione del trasporto pubblico veronese durato trent'anni; un processo molto atteso dai cittadini e fortemente dal Comune e della Provincia di Verona, con il quale si è realizzato il conferimento in una sola società (ATV appunto) del ramo d'azienda del trasporto pubblico da parte delle due realtà storiche veronesi del settore: Amt ed Aptv.
 
Nelle righe che seguono abbiamo sintetizzato le vicende salienti del trasporto pubblico di Verona, dalla nascita del servizio alle sue continue trasformazioni fino agli ultimi sviluppi che hanno portato alla nascita della nuova Azienda unica.

Il trasporto pubblico urbano di Verona

1884: Si inaugura a Verona la prima tranvia a cavalli. Il Comune affida il servizio ad una società italo-belga.
1889: compare la pubblicità sui veicoli tranviari.
1906: accordo tra Comune di Verona ed una società belga per la costruzione e gestione di una rete tranviaria elettrica. Alla fiera Internazionale di Milano compaiono i primi autobus.
1908: inizio del servizio di tranvia elettrica.
1909: la rete si sviluppa.
1913: raddoppio dei binari.
1914: inaugurazione del tram elettrico Verona-Avesa.
1919: Termina la gestione italo-belga. Il Comune assume la gestione dei tram cittadini.
1920:Compaiono sul mercato i primi esperimenti di automezzi elettrici alimentati con accumulatori.
1924: L'azienda di trasporti ordina nuovi veicoli.
1926: la linea raggiunge la frazione di Montorio. Si inaugurano le linee autoviarie (su gomma) per Cadidavid, S. Massimo e Chievo.
1927: la linea raggiunge la frazione di S. Michele.
1935: La gestione del trasporto pubblico viene affidata alla Saer.
1937: Si inaugura la prima linea filoviaria tra le stazioni ferroviarie di Porta Vescovo e Porta Nuova.
1941: Entra in funzione la funicolare di Castel S. Pietro.
1944: Cessa il servizio di funicolare.
1948: Il trasporto pubblico si effettua con camionette militari.
1954: Cessa il servizio dell'ultima linea su rotaia.
1955: Cessa il rapporto tra Saer e Comune di Verona. Nasce l'Azienda Municipalizzata Trasporti che assume il servizio.
1956: L'AMT inizia la sua attività.
1957: Prende il via la "tariffa unificata".
1964: La tariffa aumenta del 45%, ma rimane in vigore fino al 1976, nonostante nel frattempo l'inflazione aumenta dell'84%. Iniziano i primi tentativi di bigliettazione automatica
1968: Vengono temporaneamente affidati all'AMT i servizi di rimozione e custodia dei veicoli in sosta abusiva.
1971: Gli automezzi cambiano colore: da verde ad arancione.
1972: Inizia l'annullamento meccanico dei biglietti a bordo: nasce l'obliterazione. L'AMT comincia ad occuparsi dell'immagine aziendale: vengono istituite le regole sull'abbigliamento del personale in servizio.
1973: Vengono create le prime corsie preferenziali. Si installano i radiotelefoni a bordo delle vetture.
1974: Termina il servizio filoviario in favore degli autobus. Spariscono i bigliettai e inizia il servizio ad "operatore unico".
1976: Si istituisce il primo biglietto cumulativo AMT-APT per l'utilizzo del trasporto pubblico sul territorio del comune e della provincia di Verona.
1981: Entra in vigore la legge quadro 151 per il riordinamento del servizio di trasporto pubblico.
1982: L'AMT acquista i primi veicoli speciali per il trasporto dei disabili.
1983: Termina lo smantellamento della rete elettrica aerea. Inizia il riordino tariffario e si istituisce per la prima volta il biglietto orario.
1984: Viene istituito il biglietto turistico giornaliero.
1988: L'AMT acquista i "Pollicini": veicoli di dimensioni ridotte adatti al servizio nel centro storico.
1990: L'Azienda presenta il primo progetto per la tranvia leggera di superficie.
1995: L'AMT - con il ridisegno della rete e l'ottimizzazione delle risorse - raggiunge il pareggio di gestione.
1996: L'Azienda si trasforma da municipalizzata a speciale.
1997: Viene emanato il decreto legislativo 422/97, detto anche "decreto Burlando" su conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di Trasporto Pubblico Locale
1998: La Regione Veneto emana la legge 25/98 che detta nuovi principi sul trasporto pubblico locale. L'AMT crea una srl di diritto privato ed assume tutto il servizio di trasporto disabili della città. Inizia l'applicazione sui mezzi della doppia alimentazione "metano/gasolio".
2000: L'AMT si apre al mondo con il nuovo sito su INTERNET.

Il trasporto pubblico extraurbano

L'interesse dell'amministrazione provinciale per il trasporto extraurbano risale alla fine dell'ottocento. È nel 1882, che la provincia concede un contributo di 120.000 lire destinato alla costruzione della prima linea tranviaria, che collegherà la città ad alcune località dell'Est veronese, sconfinando in provincia di Vicenza. Per molto tempo, tuttavia, la gestione delle tranvie è stata affidata a ditte private. Nel 1920 la Provincia rilevò la gestione dei trasporti provinciali, occupandosene direttamente fino al 1935.Tra i risultati che furono ottenuti va citata la trasformazione della linea tranviaria Verona-Albaredo-Coriano in linea automobilistica, che segnò (era il 1925) la nascita del primo servizio con autobus per l'hinterland veronese. I pesanti oneri della gestione indussero sia la Provincia che il Comune a cercare soluzioni alternative. Fu così che nel 1935 l'esercizio dei trasporti urbani ed extraurbani fu affidato alla Saer, Società anonima elettrovie romagnole, che siglò un contratto con il quale prendeva in mano, per vent'anni, la gestione del trasporto pubblico. L'opera di risanamento fu poi interrotta dalla guerra, che gravò pesantemente sulla gestione del servizio e inoltre causò ingenti danni alle strutture rotabili. Nel Dopoguerra l'amministrazione provinciale si ritrovò dunque il gravoso compito di provvedere, in veste di concessionaria e proprietaria del patrimonio, al riordino dell'intera rete e al suopotenziamento. Nel 1952, data la crisi che assillava le aziende di trasporto delle maggiori città italiane, il Parlamento approvò una legge che prevedeva l'ammodernamento delle ferrotranvie e stanziava cospicue sovvenzioni in merito. Il progetto che in seguito la Provincia mise in opera stabilì, tra l'altro, la trasformazione delle linee tranviarie provinciali con il servizio automobilistico e filoviario. I lavori che furono avviati nel 1956 dalla Saer videro nel 1961 la nascita di un servizio efficiente e risanato che a questo punto si presentava più moderno e confortevole e meno oneroso per l'amministrazione provinciale. Da cui la decisione della Provincia di dare vita, nel 1962, a un'azienda propria per la gestione dei trasporti pubblici che denominò APT. Dal 1985 tutta la provincia di Verona è servita da trasporti in gestione pubblica. Il 2 gennaio 1996 l'Apt ha compiuto un ulteriore passo avanti, diventando azienda speciale ai sensi della legge 142/90 sulle autonomie locali, in virtù della quale ha acquisito autonomia patrimoniale e gestionale.
Nel 2000 l'Apt si trasforma in società per azioni e modifica il proprio nome in Aptv. L'attività dell'Azienda si amplia ulteriormente, sviluppando oltre ai servizi di linea anche i servizi scolastici in collaborazione con i comuni veronesi, linee turistiche che raggiungono le località di villeggiature sull'Adriatico, la città di Venezia, i comprensori montani veronesi e trentini.
Ulteriore impulso ha anche il servizio di noleggio, effettuato con una flotta di pullman gran turismo di assoluta qualità. Particolarmente significativa in quest'ambito è l'attenzione riservata alle persone disabili, concretizzatasi con l'acquisto nel 1996 del primo di tre pullman gran turismo espressamente dedicati alla mobilità delle persone con ridotta capacità motoria, cui ne seguiranno altri due.